Daniela Sironi: «manifestare per una cultura della vita»


«La storia di Ahmadreza Djalali mostra ai novaresi un dramma che, spesso, resta lontano, inascoltato, sconosciuto. Non si hanno quasi mai notizie delle centinaia, delle migliaia di condannati a morte sparsi per il mondo. Eppure ci sono, esistono. La Comunità di Sant’Egidio, da sempre, lavora per l’abolizione della pena di morte in tutti i Paesi: lo fa ininterrottamente con iniziative, riflessioni e incontri». Con l’obiettivo di tutelare la vita.
A parlare è Daniela Sironi, responsabile regionale della Comunità di Sant’Egidio, che ha tra le sue tante battaglie quella per l’abolizione della pena capitale e per una giustizia più equa, più umana. «Sulla pena di morte – prosegue Sironi – non ci possono essere distinguo. Va abolita in toto, completamente. Non bisogna distinguere in quali casi vada eliminata e in quali, invece, non lo si debba fare. Non è importante. La vita non è a disposizione di uno Stato. La vita è un diritto di tutti. Ecco perché la pena capitale deve essere cancellata ovunque».

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